Coniglio alla ligure ma a modo mio
La nobile arte di fare olio

per 4/6 persone

1 coniglio già pulito dal macellaio e tagliato a pezzi

1 etto di lardo non speziato in due fette

2 cipolle medie

2 bicchieri di vino bianco secco ligure

1 dado da brodo vegetale

1 spicchio di aglio, 1 rametto di rosmarino, timo e origano q.b.

olive taggiasche de Le Terre del Barone, olio extra vergine di oliva da olive taggiasche de Le Terre del Barone, farina e sale q.b.

Fare un brodo di circa un litro con il dado e tenerlo al caldo. Lavare i pezzi di coniglio e asciugarli. Mondare e lavare le cipolle, quindi tagliarle a fettine sottilissime. Lavare anche tutti gli odori e tagliarli con una mezzaluna; mondare e tagliare l’aglio a pezzetti. Tritare poi odori e aglio insieme fino a ottenere un trito fine. Porre in una casseruola grande due cucchiai di olio e le cipolle e unire i pezzi di coniglio leggermente infarinati; far cuocere a fuoco basso fino a quando il coniglio avrà rilasciato l’acqua. Togliere dalla casseruola il coniglio e la cipolla e tenerli al caldo. Intanto scaldare a fuoco basso il lardo dopo averlo tagliato a pezzettini in un’altra casseruola e unire il trito di odori e qualche cucchiaiata di olio. Quando il lardo avrà preso colore (attenzione a non bruciarlo; se occorre aggiungere a filo del brodo caldo) aggiungere i pezzi di coniglio (eliminare invece la cipolla cotta) e quando lo si vedrà soffriggere spruzzarlo con il vino, girare i pezzi per cuocerli da ogni lato e aggiungere cucchiaiate di brodo fino a quando il coniglio sarà cotto (ci vorranno almeno 40 minuti). Servire irrorando con il sughetto formatosi che dovrà essere abbastanza denso e guarnendo con una manciata di olive a crudo.

LA NOBILE ARTE DI FARE OLIO

La pianta è assai forte, capace di affrontare le molte avversità del susseguirsi delle stagioni e regala all’uomo, attraverso frutti generosi, un alimento di primaria importanza per la sua salute: l’olio extra vergine di oliva.

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